I Prodotti

Il Terreno

Con una componente ben bilanciata di sabbia, limo e argilla, un’elevata presenza di pietre e una straordinaria ricchezza in minerali di tipo ferroso, il suolo della Tenuta di Rigoloccio è per sua natura vocato alla coltivazione della vite e soprattutto alla produzione di grandi vini. La scelta di impiantare vitigni d’Oltralpe non deve pertanto stupire: presupposti e condizioni sono del tutto simili a quelle della vicina Bolgheri, a meno di 40 km da qui, che per prima, a partire dagli Anni Ottanta, ha virato verso varietà francofone, dando nuovo slancio a tutto il settore ed elevando le prospettive qualitative di tutta la produzione dell’Alta Maremma.

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A queste particolari caratteristiche del terreno si aggiunge poi la fortunata esposizione dell’azienda: la collocazione degli impianti in zona precollinare, compresi fra i 40 e i 100 mt sul livello del mare, fa sì che beneficino dell’effetto mitigante delle brezze marine provenienti dalla vicina Isola d’Elba e dal Golfo di Follonica, oltre che di un costante soleggiamento. Notevole anche l’escursione termica fra notte e giorno, fondamentale per i profumi del vino.


Il Metodo

Sin dalla sua fondazione, e ancor più con il nuovo percorso intrapreso a partire dal 2017, Rigoloccio ha avuto come scopo quello della continua ricerca di un proprio “stile”, di una riconoscibilità assoluta in bottiglia. Per questo, la produzione di uva per pianta non raggiunge gli 800 grammi, e quella a ettari si aggira sui 60 quintali. Apparecchiature al top di gamma sono poi in grado di valorizzare l’alto valore delle uve, mentre il metodo adottato garantisce un controllo costante delle temperature in ogni fase della vinificazione a partire dal brusco raffreddamento delle uve, che raccolte rigorosamente a mano, vengono portare dai circa 30/35 °C ai 12/16 °C, per non perdere i preziosi profumi primari.

A questo scopo contribuisce anche la scelta di un inizio di vendemmia subito dopo Ferragosto con termine intorno a metà di settembre a seconda dell’appezzamento e della varietà, e non prima di aver valutato la maturazione dei tannini: ciò crea sin dall’inizio del processo di vinificazione le giuste basi per raggiungere la grande finezza ed eleganza che da sempre contraddistinguono i vini Rigoloccio. Dopo la raccolta, le uve vengono sottoposte a una duplice selezione, dapprima su un tavolo di cernita per la verifica della qualità dei grappoli e poi per l’eliminazione di ogni scarto di vegetazione. Il processo di lavorazione prevede poi che ogni cru fermenti separatamente, e che solo in ultima fase il blend venga assemblato, in virtù delle condizioni del vigneto di provenienza e della personalità che si vuole imprimere al vino.

Una curiosità: il nuovo logo dell’azienda riporta un piccolo quadrato scomposto, simbolo dei cristalli cubici della pirite, minerale estratto per oltre un secolo dal sottosuolo di Rigoloccio.

I Vini

Quando nel 2002 l’azienda Rigoloccio prese il via, fu Pierre Marie Guillaume in persona, fra gli agronomi più noti di Francia, a importare e impiantare le barbatelle. Ad oggi, i 9 ettari di filari si dividono fra puri bordolesi, quali merlot, cabernet franc, cabernet sauvignon e petit verdot, cui si affiancano lo chardonnay e l’autoctono alicante. Il risultato è un blend di vitigni di gran carattere e dalla spiccata personalità.

La collezione di etichette Rigoloccio si compone oggi di sette vini, fra cui quattro con denominazione Maremma Toscana Doc, fra le più importanti aree vitivinicole della Regione, e tre IGT Toscana.

  • Abundantia, DOC Maremma Toscana Merlot
  • Elegantia, DOC Maremma Toscana Cabernet
  • Sapientia, DOC Maremma Toscana Cabernet Sauvignon
  • Il Sorvegliante, IGT Toscana Rosso
  • IV Dicembre, IGT Toscana Rosso Vendemmia Tardiva

I Riconoscimenti

In pochi anni dall’inizio della sua attività, Rigoloccio ha ottenuto ottime votazioni e punteggi sulle principali guide di settore, oltre all’importante 1° Posto Assoluto al Concorso Nazionale del Merlot d’Italia di Aldeno, edizione 2015.

L’Olio

Ben 5 ettari di superficie precollinare sono coperte da ulivi di oltre 100 anni di età. Grazie alle attenzioni che vengono dedicate ad ogni singola pianta, potatura, dissodatura del terreno e tutto ciò che è richiesto per l’ottenimento di un ottimo raccolto, la qualità delle olive è sempre di altissimo livello. La raccolta, effettuata interamente a mano, avviene da fine ottobre a tutto novembre, quando i frutti iniziano a maturare assumendo una colorazione che vira dal verde al nero. Ogni sera, le olive vengono trasferite al vicino frantoio frantoio San Luigi di Caldana, dove vengono conservate in luogo asciutto e in cassette di piccolo volume affinché le drupe non si schiaccino, e sono frante nelle 24 ore immediatamente successive.

La frangitura è ottenuta con metodo continuo, a freddo ed esclusivamente con mezzi meccanici (non chimici). L’olio che si ottiene è un prodotto di altissima qualità.

L’olio extravergine di oliva Rigoloccio è contrassegnato dalla I.G.P. Toscana (Indicazione Geografica Protetta) ed è caratterizzato da una acidità particolarmente bassa (inferiore a 0,2) e dai restanti valori quali polifenoli, tocoferoli, numero di perossidi tutti abbondantemente nel limite per l’ottenimento dell’IGP toscano. Dopo una decantazione naturale, l’olio viene imbottigliato; si presenta di aspetto limpido, di colore verdognolo con intensi riflessi giallo-oro con profumo netto di oliva e dal sentore erbaceo. Il sapore è fruttato, lievemente piccante, e richiama al carciofo nel finale. Grazie a queste caratteristiche chimico-organolettiche, l’extravergine Rigoloccio si è distinto nei concorsi regionali, collocandosi sempre nelle primissime posizioni.