In vigna

Con una componente ben bilanciata di sabbia, limo e argilla, un’elevata presenza di pietre e una straordinaria ricchezza in minerali di tipo ferroso, il suolo della Tenuta di Rigoloccio è per sua natura vocato alla coltivazione della vite e soprattutto alla produzione di grandi vini. La scelta di impiantare vitigni d’Oltralpe non deve pertanto stupire: presupposti e condizioni sono del tutto simili a quelle della vicina Bolgheri, a meno di 40 km da qui, che per prima, a partire dagli Anni Ottanta, ha virato verso varietà francofone, dando nuovo slancio a tutto il settore ed elevando le prospettive qualitative di tutta la produzione dell’Alta Maremma.

 

A queste particolari caratteristiche del terreno si aggiunge poi la fortunata esposizione dell’azienda: la collocazione degli impianti in zona precollinare, compresi fra i 40 e i 100 mt sul livello del mare, fa sì che beneficino dell’effetto mitigante delle brezze marine provenienti dalla vicina Isola d’Elba e dal Golfo di Follonica, oltre che di un costante soleggiamento. Notevole anche l’escursione termica fra notte e giorno, fondamentale per i profumi del vino.